Maria Ressa

Maria Ressa nel 2011
Medaglia del Premio Nobel Premio Nobel per la pace 2021

Maria Ressa (Manila, 2 ottobre 1963) è una giornalista filippina naturalizzata statunitense.

Cofondatrice del sito giornalistico Rappler, nella seconda metà degli anni duemiladieci si è distinta per le critiche sull'operato del presidente filippino Rodrigo Duterte nell'ambito della sua "guerra alla droga", venendo arrestata e condannata per diffamazione online per la sua attività.[1][2][3][4][5] Nel 2021 è stata insignita del premio Nobel per la pace insieme al giornalista russo Dmitrij Muratov per "il loro sforzo nel salvaguardare la libertà di espressione, una precondizione per la democrazia e la pace duratura".[6]

È una delle 25 figure di spicco della Commissione per la democrazia e l'informazione lanciata da "Reporter senza Frontiere".[7] In precedenza ha trascorso quasi due decenni lavorando come reporter investigativo nel sud-est asiatico per la CNN.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ressa è nata a Manila nel 1963 quando sua madre aveva 18 anni. Il padre di Ressa è morto quando lei aveva un anno. La madre si è poi trasferita negli Stati Uniti, lasciando la figlia e la sorella con la famiglia del padre, ma tornando spesso a visitarle. Successivamente, ha sposato un italo-americano ed ha portato entrambe le figlie negli Stati Uniti, quando Ressa aveva dieci anni.

Ressa è stata adottata dal patrigno e ha preso il suo cognome. I genitori si sono poi trasferiti a Toms River, nel New Jersey, dove ha frequentato la Toms River High School North, una scuola pubblica.[8][9][10] Ressa ha studiato biologia molecolare e teatro alla Princeton University, dove si è laureata con lode in inglese e ha conseguito diplomi in teatro e danza nel 1986.[11][12][13][14] Ha poi ottenuto un Fulbright Fellowship per studiare teatro politico presso l'Università delle Filippine Diliman.[15][16]

Attività professionale[modifica | modifica wikitesto]

Svolge il ruolo di amministratore delegato del sito web di notizie online Rappler. Maria Ressa ha vinto l'Overseas Press Club Award per il miglior documentario, il National Headliner Award per Investigative Journalism, una nomination agli Emmy per Outstanding Investigative Journalism, gli Asian Television Awards, TOWNS - Ten Outstanding Women in the Nation's Servizio (Filippine) e TOYM Filippine.

Nel 2015, il Philippine Movie Press Club ha conferito a Ressa il premio Lifes Achievement Excellence In Broadcasting. Nel 2016 è stata elencata da Kalibrr come uno delle otto personalità più influenti e potenti nelle Filippine. Nel novembre del 2017 Ressa, in qualità di CEO di Rappler, ha ricevuto il Premio Democrazia del 2017 assegnato dal National Democratic Institute a tre organizzazioni alla cena annuale del Democracy Award a Washington, intitolata Disinformation vs. Democracy: Fighting for Facts. Nel giugno 2018 Ressa è stata nominata vincitrice del Golden Pen of Freedom Award della World Association of Newspapers per il suo lavoro con la testata Rappler. Nel mese di dicembre 2018 è stata inclusa nella copertina Persona dell'anno 2018 di Time dedicata ai giornalisti "guardiani della verità".[17]

Negli ultimi anni il suo sito giornalistico Rappler (https://www.rappler.com/news) è diventato uno dei principali critici della presidenza di Rodrigo Duterte e della sua politica di “esecuzioni extragiudiziarie” contro mercanti e fruitori di droghe. Per questo motivo Maria Ressa è stata violentemente attaccata dal Presidente Duterte e da ambienti a lui vicini. In un intervento pubblico del 7 maggio 2019, riportato in un lungo articolo del New York Times Magazine[18] (articolo del 15 Ottobre 2019, pubblicato nell’edizione cartacea del giornale il 20 Ottobre 2019) , Maria Ressa afferma: «Non abbiamo fatto altro che il nostro dovere di giornalisti, eppure io ho subìto undici processi nell’ultimo anno e mezzo. Ho dovuto pagare una cauzione otto volte in tre mesi. Sono stata arrestata due volte e detenuta una volta».

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Seeds of Terror: An Eyewitness Account of Al-Qaeda's Newest Center, New York, Free Press, 2003 ISBN 0-7432-5133-4
  • From Bin Laden to Facebook: 10 Days of Abduction, 10 Years of Terrorism, Hackensack, World Scientific, 2013 ISBN 978-1-908979-55-1

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) US Senators Durbin, Markey, Leahy slam Ressa libel verdict, in Philippine Daily Inquirer, 17 giugno 2020. URL consultato il 29 giugno 2020.
  2. ^ (EN) Cathrine Gonzales, Robredo: Ressa’s cyber libel conviction a threat to Filipinos’ freedom, in Philippine Daily Inquirer, 15 giugno 2020. URL consultato il 29 giugno 2020.
  3. ^ (EN) Rebecca Ratcliffe, Journalist Maria Ressa found guilty of 'cyberlibel' in Philippines, in The Guardian, 15 giugno 2020. URL consultato il 18 giugno 2020.
  4. ^ (EN) Raul Dancel, Court finds prominent Philippine journalist and Duterte critic Maria Ressa guilty of cyber-libel, in The Straits Times, 15 giugno 20. URL consultato il 29 giugno 2020.
  5. ^ (EN) Philippines: CFWIJ condemns cyber libel conviction of Maria Ressa, su The Coalition For Women In Journalism, 15 giugno 2020. URL consultato il 29 giugno 2020.
  6. ^ Nobel per la pace 2021 ai giornalisti Maria Ressa e Dmitrij Muratov: "Premio a chi difende la libertà di informazione", su repubblica.it, 8 ottobre 2021. URL consultato l'8 ottobre 2021.
  7. ^ (EN) Maria A. Ressa &#124, su Reporters without borders, 9 settembre 2018. URL consultato il 15 giugno 2020.
  8. ^ (EN) Eric Johnson, Memo from a ‘Facebook nation’ to Mark Zuckerberg: You moved fast and broke our country, su Vox, 26 novembre 2018. URL consultato il 4 giugno 2020.
  9. ^ (EN) Amanda Oglesby, TIME person of the year, from Toms River, to trigger Time Square ball dro, in Ashbury Park Press, 31 dicembre 31 2018.
  10. ^ (EN) Journalists are under attack globally: Maria Ressa, in South China Morning Post, 26 maggio 2019. URL consultato il 17 giugno 2020.
  11. ^ (EN) Maria Ressa: HuMan of the year, in Spinbusters. URL consultato il 27 settembre 2013 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2013).
  12. ^ (EN) Maria Ressa: The best is yet to come, in The Philippine Star, 4 settembre 2005. URL consultato il 4 gennaio 2019.
  13. ^ (EN) Q&A with Maria Ressa ’86, Filipina journalist and Time 2018 Person of the Year, su The Princetonian. URL consultato il 28 maggio 2020.
  14. ^ (EN) Maria Ressa ’86, journalist and 2018 Time Person of the Year, named 2020 Baccalaureate speaker, su The Princetonian. URL consultato il 28 maggio 2020.
  15. ^ (EN) Maria Ressa: 'There’s a need for transparency, accountability and consistency', in Southeast Asia Globe, 9 agosto 2015. URL consultato il 9 giugno 2020.
  16. ^ (EN) Maria Ressa, su World Economic Forum. URL consultato il 10 giugno 2020.
  17. ^ http://time.com/person-of-the-year-2018-the-guardians/
  18. ^ (EN) Joshua Hammer, The Journalist vs. the President, With Life on the Line, in The New York Times, 15 ottobre 2019. URL consultato il 27 ottobre 2019.

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